Procida: l’isola colorata

La Corricella, Il borgo dei pescatori sull'isola di Procida
La Corricella, il borgo dei pescatori

Una delle isole più piccole del Golfo di Napoli, quest’anno sarà la più grande perché è stata nominata capitale della cultura italiana per il 2022.

Per questa sua nomination l’isola ospiterà ben 150 eventi con la partecipazione di 350 artisti provenienti da 45 paesi.

È uno splendido fazzoletto di terra che, essendo rimasto fuori dal circuito del turismo di massa, ha conservato il suo originale fascino mediterraneo.

Questa terra rappresenta pienamente il concetto: “L’identità è un colore”, infatti questo luogo è una tavolozza di colori che esprime l’identità dei suoi abitanti.

Ogni casa a Procida ha una tonalità diversa e tutte insieme creano un brioso scenario che si specchia in un mare cristallino. Le sue strade sono un intricato labirinto dove le case sono costruite una sull’altra formando un’originale architettura urbana.

Una volta arrivato sull’isola con la nave da Napoli camminerai lungo queste viuzze per raggiungere la zona più alta dell’Isola chiamata: “Terra murata”.

In effetti è un castello che per un lungo periodo è stato utilizzato come carcere. Nei suoi pressi c’è l’Abazia di San Michele che ha decori di pregio ed opere d’arte.

Dalla Terra Murata raggiungerai il caratteristico quartiere della Corricella. È un piccolo borgo di pescatori fornito di un porticciolo che è diventato famoso perché fu il set del celebre film: ”Il postino”.

Lì potrai fare una pausa pranzo in un ristorante tipico.

Al termine ci sarà del tempo libero per poi ritornare in nave a Napoli.

Durata del tour: intera giornata
Equipaggiamento: scarpe comode e abbigliamento casual, cappello e bottiglia d’acqua per le giornate di sole, ombrello e/o giacca impermeabile per giornate di pioggia.



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L’isola dai cento colori e cento scorci

Valutato 5 su 5
17 Ottobre 2022

Non ho visto monumenti storici importanti, ma è valsa la pena di fare il viaggio. La fusione fra mare e cielo è interrotta dalla sagoma dell’isola, ma è allo sbarco che vieni sorpreso dai colori vivaci e caldi. Certo devi camminare, salire e scendere scale ma quando ti fermi a prendere fiato, puoi godere di scorci da fotografare. La meritata pausa nel piccolo ristorante della baia ci ha aiutato a ripartire per completare la visita e riprendere il traghetto con un poco di nostalgia. Tornerò.

Rosa

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